La nascita

La nascita di Monselice come nucleo cittadino risale al V secolo ed è dovuta a una prima fortificazione del colle della Rocca da parte dei longobardi. La zona era tuttavia abitata fin dall'epoca delle palafitte, in periodo paloevento, e successivamente è stata sede di un insediamento Romano.

La scelta dei longobardi di costruire una fortificazione sulle propagini della Rocca, circondata da una piana pianura, si rivelal importante sul piano della strategia difensiva. Le strutture esistenti vengono ulteriormente potenziate dopo dopo l'invasione dei franchi, e si compongono, attorno all'anno mille, di un tessuto abitato discontinuo sulle pendici della Rocca e di un nucleo difensivo a guardia del ponte sull'antico fiume Vigenzone, che passava ai piedi della collina.

Nell' XI secolo un aumento della popolazione locale favorisce nuovi insediamenti abitativi e alla metà del XII secolo Monselice viene elevata al rango di Comune, entrando sotto la giurisdizione di Ezzelino da Romano. Ezzelino, vicario in terra veneta dell'imperatore tedesco Federico II, amplia e perfeziona il sistema di mura, che viene a chiudere completamente il centro abitato. Si devono inoltre ad Ezzelino la ristrutturazione del Mastio sulla sommità della Rocca, la costruzione della Torre civica, e l'edificazione del palazzo oggi detto appunto "di Ezzelino", che costituisce parte importante del Castello di Monselice.

All'inizio del XIV secolo la città è al centro di un'aspra contesa militare fra il vicario imperiale Casagrande della Scala, signore di Verona, e la signoria dei Carraresi di Padova. Nel 1327 i Carraresi si impadroniscono definitivamente di Monselice e ne fanno l'avamposto difensivo di Padova verso sud. In questa strategia viene ampliato e ulteriormente fortificato l'impianto delle mura di Ezzelino, che assumono nella seconda metà del XIV secolo la loro configurazione definitiva: una cerchia esterna provvista di torri e di monumentali porte di accesso e quattro cerchie interne, che risalgono la Rocca fino al torrione sulla vetta.

La Rocca / Rocca Hill
Il sistema completo delle
fortificazioni alla fine del 13 secolo
(stampa dell'epoca)
The Whole system of the fortification
at the end of 14th century
(Print of the period)

Il Periodo Veneziano

Ma per ironia della sorte il momento di massima capacità difensiva della città coincide con l'inglobamento, avvenuto nel 1405, di Monselice nel territorio della Serenissima Repubblica di Venezia, la cui vocazione era maggiormente indirizzata sia ai traffici e ai commerci, che alla pratica militare. La città comincia così gradatamente a perdere la sua funzione difensiva e si avvia a diventare centro di soggiorno e di villeggiatura per le nobili famiglie veneziane.
Tra il '400 e il '500 sulla struttura urbanistica medioevale si innestano elementi rinascimentali. Le famiglie nobili veneziane acquistano ampie proprietà terriere in centro e nelle campagne circostanti. La famiglia Marcello prende proprietà del palazzo di Ezzelino e ne amplia e arricchisce la costruzione; la famiglia Duodo si insedia sul lato sud della Rocca e realizza splendide architetture arrivate intatte ai giorni nostri; la famiglia Nani costruisce l'omonima villa. Il centro urbano si arricchisce di elementi barocchi con la costruzione della Loggia del Monte di Pietà, la ristrutturazione della chiesa di San Paolo, i palazzi Fezzi e Branchini; altre famiglie veneziane costruiscono le loro ville appena fuori delle porte urbane e prosegue anche l'insediamento nelle campagne circostanti.

L'Ottocento

L'Ottocento vede la città di Monselice affacciarsi all'epoca moderna. Purtroppo, nella logica ottocentesca le mura e le torri della città fortificata medioevale vengono considerate un ostacolo all'espansione urbana. Alla metà del secolo viene così abbattuto parte del perimetro esterno delle mura e le monumentali porte di accesso della città. Agli occhi dei visitatori dei giorni nostri si presentano comunque ampie testimonianze della città medioevale come la Torre Civica, buoni tratti di mura e soprattutto il monumentale complesso del Castello, ed è completamente intatto tutto il patrimonio edilizio del periodo veneziano.

The origin

The origin of Monselice as an urban centre dates back to the fifth century and it was due to a first fortification of the hill Rocca by the longobards. Nevertheless the area had been already inhabited since the age of the palafittes, during the palvenetian period, and eventually it was the seat of a Roman settlement.

The longobard's choice to build up a fortification upon the ramifications of the Rocca, surrounded by a flat plain, revealed itself to be important on the scheme of a defensive strategy. Later, on the existing structures were strengthened after the invasion of the Franks, and they consisted, around 1000, of a discontinuos inhabited tissue on the Rocca slopes and of a defensive nucleus to guard the bridge over the ancient river Vigenzone, flowing at the foot of the hill.

In the middle of the 12th century, Monselice was elevated to the Rank of Comune, joining the jurisdiction of Ezzelino da Romano. Ezzelino, deputy for the German Emperor Frederick II, in the Venetian territory, enlarged and improved the system of walls which barred completely the inhabitaded centre. And moreover it was due to Ezzelino the repairs of the keep at the top of the Rocca, the building of the Civic Tower and the Palace, that is nowadays called "Ezzzelino's Palace", which constitutes an important part of the castle of Monselice.

At the beginnings of the 14th century, the town was involved in a hard quarrell between Cangrande della Scala, imperial deputy and Lord of Verona, and the Carraresi's Lordship of Padova.
In 1327



Frederick II's sign
Sigillo Imperiale di Federico II